La nostra Sede

Fra le vicende di cui sono costellati i quasi settant’anni di vita della sezione Bersaglieri di Seriate uno ha spesso tenuto banco anche con puntigliosità: la sede. Il primo luogo di riunione è stato il bar Toscanì in piazza Papa Giovanni, vicino alla chiesa parrocchiale di Seriate, Qui si sono composte le prime iniziative, qui il primo presidente sezionale, Giuseppe Pelliccioli, ha cominciato a smuovere acque bersaglieresche seriatesi doc. Ma dopo qualche tempo sorgono intoppi. Con sempre maggior frequenza infatti avvenivano nel bar scontri verbali fra avventori alticci e bersaglieri pacifici, inspiegabilmente, dileggiati, molestati, insultati. Situazione nient’affatto piacevole e rasserenante.

Così esce allo scoperto il problema della sede che serpeggiava sornione in apnea come un fenomeno carsico. L’imperativo per tutti è quello di trovare una sede libera e autonoma senza queste interferenze sconvenienti. Si comincia a cercare.

Finché un giorno si intravede uno spiraglio con l’opportunità di una saletta della parrocchia a pochi passi dal Toscani, in via Venezian, accanto al cinema Cerioli.

Sentiti i bersaglieri, un bel giorno si trasloca. Ma non sarà definitivo ancoraggio.

Poco tempo dopo occorre andarsene anche da lì. E si trova ospitalità ancora poco più avanti nella stessa via Venezian, al circolo ACLI: è il 27 febbraio 1983, presidente in carica, manco a dirlo, il vulcanico Giovanni Noris. I bersaglieri vi si assestano ed espongono alle pareti i loro cimeli e i ricordi più cari: così per creare l’atmosfera cremisi e sentirsi protetti e aiutati dai commilitoni che osservano in silenzio dalle fotografie. Hic manebimus optime, disse il condottiero romano; e anche Noris lo disse. E si stette al bar delle ACLI per molti anni, fino al 1994. Ma il problema non era certamente risolto, anche se all’ACLI non ci sono elementi di disagio come al Toscani.

Anzi la sezione bersaglieri di Seriate non finirà mai di ringraziare la presidenza delle ACLI di Seriate per 1’ospitalità accordata, e per non aver mai intralciato attività e iniziative del gruppo.

Ma bisogna sloggiare anche da lì. Lavori di ristrutturazione incalzano. Noris fa il diavolo a quattro in tutte le direzioni; bussa a tutte le porte, di chi conosce e di chi non conosce; una sede per i miei bersaglieri, per piasér! Implora con ardore, insistente e caparbio.

Bussate e vi sarà aperto. Viene esaudito.

Dopo una sistematina all’ambiente con la partecipazione di tutti i bersaglieri, il 02 ottobre 1994 con una fastosa cerimonia, come poche altre fino allora accadute a Seriate, Noris inaugura la nuova sede con coreografia e concerto della quotata Fanfara provinciale Arturo Scattini a districarsi in suggestive esecuzioni abilmente dirette dal maestro Gino Del Prato; si taglia financo il nastro, padrino è 1’ottantenne bersagliere Rinaldo Orlandi.

Sede bella libera autonoma. Un sogno coronato. Il massimo possibile. Ma Noris non la godrà.

Le crudeli Parche, dee del al di là, avevano filato il suo destino annodandolo proprio alla nuova sede; un mese dopo l’inaugurazione Giovanni Noris muore d’ improvviso: l’infarto soltanto aveva potuto fermare questa forza buona della natura.

Forse ci siamo

1997 – Intanto continuava a friggere la voglia di una sede fissa e decorosa per la sezione, sempre più necessaria anche in considerazione dell’ampliamento delle attività che richiedono necessariamente un luogo in cui organizzare e gestire l’operosità dei bersaglieri. L’argomento di una sede per la nostra sezione si sposava con le esigenze di numerose altre associazioni seriatesi in attesa di un luogo dove trovarsi e dove sviluppare le proprie attività e competenze.

Numerosi gli incontri con l’amministrazione comunale che continuava a promettere una realizzazione in cui avrebbero trovato posto le associazioni. E finalmente il progetto si concreta. L’amministrazione comunale ristruttura una vecchia casa in Via Decò e Canetta, vicino al ponte della ferrovia, in prossimità del centro storico del paese. È una casa a due piani; ogni piano sono circa quattrocento metri quadrati; c’è anche in vasto seminterrato adibito a magazzino o cantina.

“Habemus sedem” esultano i bersaglieri.

Oggi 1 ottobre a Seriate si inaugura la nuova sede. Sarà una giornata di festa, dove i pensieri ci porteranno lontano nel tempo, a rimembrare i momenti più belli. Ci soffermeremo sulle note del Silenzio ricordando gli amici più cari. Desidero che questo raduno sia per la nostra associazione un momento di riflessione di tutto ciò che essa ha costruito nel corso degli anni: un gruppo unito e solido, che in occasione del raduno regionale del 1997 a Seriate erige un monumento al bersagliere; due anni dopo crea un nuovo Labaro; nel 2001 sfila al raduno nazionale di Bari con uno striscione che dà vita alla 1à Sezione di Protezione Civile in Italia costituita da Bersaglieri.

Oggi più che mai sono pienamente convinto che non dobbiamo sentirci bersaglieri soltanto in occasione del 4 Novembre o del 25 Aprile o ai rituali Raduni d’occorrenza, ma nella quotidianità di ogni singolo giorno.

Per concludere ritengo che noi Bersaglieri di Seriate siamo già nel futuro. L’idea di raduno regionale si espande spontaneamente e si ha la netta impressione che l’adunata seriatese sarà qualcosa di più, fino ad assumere un’impronta di effetto nazionale. E così il programma della manifestazione si arricchisce di componenti di alto spessore simbolico e culturale: mostra storica, concerti, sfilata, celebrazione di una S.Messa, deposizione di corone, taglio del nastro tricolore, benedizione della sede.
sede2013